Spari in via Venezia, annullamento per Liardo: torna libero, no aggravante mafiosa a Peritore

 
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La vettura raggiunta da un proiettile vagante

Gela. Maicol Liardo lascia il carcere. I giudici del riesame di Caltanissetta hanno annullato l’ordinanza che gli aveva imposto la custodia cautelare, con l’accusa di tentato omicidio. Per gli investigatori, sarebbe stato lui a sparare contro l’auto a bordo della quale c’erano Salvatore Azzarelli e la sorella, poi rimasti feriti seppur non gravemente. In via Venezia, a fine agosto, diversi colpi di arma da fuoco sono stati esplosi da uno scooter in transito. Per gli inquirenti, seppur con i volti coperti dai caschi, sarebbero stati Liardo e Giuseppe Peritore ad agire. I difensori di Liardo però hanno prodotto una approfondita perizia e ricostruito gli spostamenti del giovane, durante quelle ore. E’ emerso che si trovava agli imbarchi tra Sicilia e Calabria, come aveva spiegato in fase di interrogatorio di garanzia. I legali Flavio Sinatra e Davide Limoncello hanno sviluppato questa linea, confermata dai dati della scatola nera di un’auto presa a noleggio dal giovane. I legali si sono avvalsi dell’attività tecnica del dottor Gabriele Pitzianti. Hanno condotto un approfondiemento sui fatti, con indagini difensive. Il riesame ha accolto in pieno, annullando l’ordinanza. Liardo torna in libertà.

Gli stessi giudici hanno annullato l’aggravante mafiosa per l’altro giovane indagato, Giuseppe Peritore, che per gli inquirenti era allo guida dello scooter. Difeso dal legale Carmelo Tuccio, rimane comunque detenuto. I pm della Dda nissena hanno invece richiesto la piena conferma delle ordinanze spiccate a conclusione dell’attività investigativa, convinti che quanto accaduto in via Venezia fosse un’azione per uccidere, in un contesto di criminalità organizzata.

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